Il tempo passa e Dybala non cambia idea. Fra United e PSG arriva l’offerta del Tottenham: il punto

Il tempo passa e Dybala non cambia idea. Fra United e PSG arriva l'offerta del Tottenham: il punto

Meno di 48 ore alla prima svolta del mercato. E sul fronte Paulo Dybala-Manchester United, tutto tace. Il che è una notizia negativa riguardo la buona riuscita della trattativa soprattuto guardando orologio e calendario. Positiva pensando al fatto che Jorge Antùn non ha nemmeno ricevuto il messaggio di una trattativa saltata. In estrema sintesi. Juve e United hanno l’accordo per lo scambio Dybala-Mandzukic per Lukaku e conguaglio. Lukaku, Mandzukic e pure Dybala hanno l’intesa sull’ingaggio con il nuovo club. Ma l’entourage di Dybala pretende 15 milioni di commissioni (o di buonuscita) che lo United ha scaricato interamente addosso alla Juve: è un problema dei bianconeri, se lo risolvono per tempo allora la Joya potrà anche andare a Manchester, altrimenti nulla di fatto. Ci sono stati nuovi contatti in giornata tra i due club, la posizione dello United non cambia. Ancora nessun segnale ha ricevuto Antùn da Paratici, che rimane a Londra. E son passate altre 24 ore. Così tra Juve e United si è parlato soprattutto di Mario Mandzukic, che nonostante le premesse potrebbe volare a Manchester anche senza lo scambio: una mossa in un primo momento esclusa dai bianconeri, che non avrebbero voluto creare una sponda all’Inter per un acquisto di Lukaku al ribasso strada facendo. Ma il bilancio comanda anche sulle rivalità.

L’INSERIMENTO – Intanto esplode la voce di un interessamento del Tottenham, pronto ad irrompere nella corsa a Dybala provando ad anticipare anche il Psg. Anche in Inghilterra però si gioca di strategia, un po’ come successo per Lukaku, c’è chi non esclude l’ipotesi di una manovra di disturbo nei confronti dello United per aver insidiato Eriksen, provando così a stanare i Red Devils sul fronte Dybala. Che da tempo piace al Tottenham, ma dal suo entourage filtrano smentite riguardo contatti recenti oltre a quelli già respinti negli scorsi giorni. E pure dall’ambiente bianconero per ora si escludono accelerate, in un senso o nell’altro, pur confermando l’interessamento del Tottenham: gli Spurs hanno capito che con lo United la trattativa sembra giunta a un punto morto, nelle prossime ore presenteranno la loro offerta solo cash con una base di 60 milioni di euro, pur sapendo che servirà un’impresa per convincere Dybala. Insomma, l’intrigo si infittisce. Fino alla chiusura del mercato in Premier, non sono previste diradate.

Juve: Ronaldo ha chiesto l’acquisto di un attaccante a Paratici

Juve: Ronaldo ha chiesto l'acquisto di un attaccante a Paratici

Secondo quanto riportato da Sport in Spagna anche Cristiano Ronaldo si è mosso in prima persona con il ds della Juventus, Fabio Paratici per chiedere a gran voce un acquisto in attacco. Il nome indicato dalla punta portoghese è quello di Mauro Icardi, ancora ai margini e in vendita per l’Inter.

Inter, senti Strootman: ‘Non sono sicuro di restare a Marsiglia’

Inter, senti Strootman: 'Non sono sicuro di restare a Marsiglia'

Kevin Strootman, ex centrocampista della Roma accostato anche all’Inter nei giorni scorsi, parlato a Phoceen non smentito i rumours su un suo possibile addio al Marsiglia dopo una sola stagione: “Il calcio è questo, solo i giocatori che sono arrivati in estate sono sicuri di restare a Marsiglia. Personalmente mi sono già espresso su questo argomento, e ora mi concentro solo sul calcio, sono a Marsiglia e gioco qui. La mia posizione in campo? Faccio quello che mi chiede il mister, posso giocare a destra o sinistra o in mezzo al campo. Posso fare meglio e tutti dobbiamo prepararci bene alle prossime sfide”.

D’Ambrosio: ‘Rinnovo? Sono contento della stima. Con Conte mi trovo benissimo’

D'Ambrosio: 'Rinnovo? Sono contento della stima. Con Conte mi trovo benissimo'

Intercettato da Sky Sport insieme al suo agente, il terzino dell’InterDanilo D’Ambrosio non ha voluto commentare le voci sul rinnovo di contratto imminente con il club nerazzurro.

ATTESTATO DI STIMA – «Non posso dire niente, la giornata è stata faticosa per gli allenamenti. Mi trovo benissimo con Conte: è un grande allenatore. Sono contento per la stima che sto ricevendo ma non sono stati firmati contratti».

Scambio Dybala-Icardi: cos’ha detto Paratici all’Inter

Scambio Dybala-Icardi: cos'ha detto Paratici all'Inter

Qualcuno continua a sperarci. Paulo Dybala all’Inter in uno scambio per Mauro Icardi ad oggi è utopia, lo conferma La Gazzetta dello Sport in un punto della situazione che coinvolge anche il ds bianconero Paratici: «Marotta un tentativo lo farebbe volentieri per lo scambio con Icardi, la Juventus lo sa bene. Ma è proprio Fabio Paratici il più fiero avversario a questa soluzione: o Paulo va all’estero o resta dov’è, non lo venderò all’Inter piuttosto lo cedo a qualche club straniero. Toni risoluti che non ammettono deviazioni, la Juve non intende cedere Dybala ai nerazzurri. L’incendio è sempre dietro l’angolo, con imboscate continue».

Da Badelj a Buffon e Nainggolan: è l’estate dei ritorni a casa o dei fallimenti?

Da Badelj a Buffon e Nainggolan: è l'estate dei ritorni a casa o dei fallimenti?

La strada verso casa nel calcio è un film che non passa mai di moda. Si torna a casa per questioni di sentimento, perché si vuole ritrovare se stessi, perché è lì che si è stati felici e allora si va a caccia di quella felicità perduta. Certe volte si torna a casa anche per mancanza di alternative, ma questo è un altro discorso. In questa lunga estate di calciomercato ci sono tre storie di ritorni a casa che meritano di essere raccontate.

La prima storia è quella di Milan Badelj, il trentenne croato che dopo un solo anno alla Lazio ha fatto retromarcia ed è tornato a Firenze, città dove ha vissuto – finora – le stagioni più gratificanti della sua carriera. Oltre le frasi di rito – «Non ho mai smesso di amarvi», ha detto ai tifosi – c’è la consapevolezza di aver toppato in una squadra di livello superiore. «Se ho sbagliato alla Lazio è stata solo colpa mia», ha ammesso Badelj con una onestà insolita nell’ambiente. L’anno scorso se n’era andato perché voleva fare il salto di qualità, va da sé che questo ritorno – al netto del sentimento – è un ridimensionamento. Badelj alla Fiorentina può essere quel leader che alla Lazio non è mai stato. Montella conta molto sulla sua personalità e sulle sue geometrie in campo, l’ha voluto anche per questo. Questa storia ci dice anche che ogni giocatore ha la sua coperta di Linus, per Badelj quella coperta è la Fiorentina.

La seconda storia è quella di Gigi Buffon. Il suo ritorno alla Juventus ha diviso. C’è chi ha voluto leggervi il ritorno a casa del figliol prodigo, di un totem che sarà utile a Sarri per gli equilibri dello spogliatoio, di un campione che ha fatto la Storia della Juventus e ora insegue il Sacro Graal, ovvero la Champions League. E c’è invece chi pensa che l’inversione a «U» sia soltanto dettata dall’incapacità di dire basta, dopo il mezzo fallimento al Psg, di tirare giù la saracinesca senza grattare altro tempo a quel Tempo lunghissimo e straordinario che ha vissuto da protagonista. Resta il fatto che questa Juve-bis per Buffon è una lunga rincorsa che lo vedrà – fin dall’anno prossimo – in veste di dirigente bianconero, privilegio che non è stato concesso ad altri campioni (scegliete voi nella lunga lista, da Del Piero a Pirlo). La certezza è che partirà da riserva e la domanda è: ne aveva bisogno? Cioè: un campionissimo come lui, uno dei primi 10 giocatori italiani nella storia del calcio, uno dei primi tre-quattro portieri di tutti i tempi; aveva davvero l’urgenza di allungare di un’altra stagione la carriera in un ruolo – riserva appunto – che non è il suo? Il dibattito è aperto.

La terza storia è quella di Radja Nainggolan. Fuori organico, in esilio dall’Inter, di nuovo a Cagliari, dove si era messo in luce e si era meritato il trasferimento alla Roma, prima di approdare a Milano. E’ successo tutto molto in fretta, le motivazioni del «Ninja» sono certamente tecniche ma anche – probabilmente – personali. La moglie ha rivelato di lottare contro la malattia, tornare a Cagliari – città di origine della signora Claudia – significa cercare la serenità di un ambiente familiare che ponga le giuste premesse per una battaglia da vincere. Intanto Nainggolan ha già fatto sapere che intende prendersi la rivincita sull’Inter, vuole dimostrare di essere un giocatore di fascia alta, di spessore europeo. E’ stato accolto dai tifosi del Cagliari come un eroe che torna a casa dopo tanto tempo. Questa storia ci dice che per fare due passi avanti, talvolta è utile farne uno indietro. Serve per prendere la rincorsa, per avere più slancio, per superare i limiti che prima erano da ostacolo.

UFFICIALE: la Corte d’Appello respinge il ricorso della Juventus. Lo scudetto di Calciopoli resta all’Inter

UFFICIALE: la Corte d'Appello respinge il ricorso della Juventus. Lo scudetto di Calciopoli resta all'Inter

Lo scorso 31 luglio la Juventus aveva presentato un nuovo ricorso alla Corte federale d’Appello per l’annosa questione che la lega all’Inter e che riguarda l’assegnazione dello scudetto del 2006 al club nerazzurro. Oggi lo stesso organo di giustizia sportiva ha respinto la mozione della società bianconera che chiedeva l’annullamento della decisione del Tribunale federale nazionale ritenendola «inammissibile».

Come riportato dall’Ansa​la Corte federale d’appello della Federcalcio ha respinto il ricorso della Juventus contro «la reiezione dell’istanza di sospensione e la declaratoria dell’inammissibilità» pronunciate lo scorso luglio dal Tribunale federale nazionale. L’obiettivo era di ottenere l’annullamento della delibera con cui il Consiglio federale Figc, nel 2011, aveva dichiarato la mancanza di presupposti giuridici per la revoca dello scudetto 2006 all’Inter.